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L’evoluzione Delle Tecnologie A Disposizione Delle Imprese.

L’evoluzione delle tecnologie a disposizione delle imprese.

La prima industria dell’informatica globale

Parto dal lontano 1956, quando IBM era la più grande e importante compagnia tecnologica del mondo e si apprestava a lanciare sul mercato il primo Hard Disk della serie RAMDAC. Si trattava di un sistema basato du 51 dischi di vetro del diametro di 61cm, sui quali potevano essere scritti 5 mega byte di informazioni ad accesso casale, il tutto ospitato in un armadio del peso di quasi una tonnellata e oltre 5 Kilowatt di consumo elettrico. La rivoluzione risiedeva nel fatto che le informazioni storicamente scritte su nastri magnetici che dovevano essere srotolati per arrivare al dato richiesto, ora potevano essere raggiunte e lette in tempi infinitesimali rispetto al passato. Con la tecnologia di RAMDAC compagnie aeree, banche, assicurazioni e imprese avrebbero avuto accesso alle informazioni necessarie per poter organizzare il loro lavoro, in modo rapido e affidabile.
Era nata la digitalizzazione delle informazioni.
Oggi 5 Mega Byte sono lo spazio necessario a memorizzare una fotografia di uno smartphone di ultima generazione, ma a metà degli anni ’50 erano sufficienti a molte imprese a gestire le informazioni fondamentali per fare un balzo in avanti epocale. IBM ha impiegato 4 anni di ricerca e oltre 300.000 ore di lavoro uomo di scienziati, ingegneri meccanici e chimici, elettricisti e fisici. Fu uno sforzo epico, ben documentato nel raro video dell’epoca (1954) qui di seguito.

Gli anni ’80, un acceleratore straordinario per lo sviluppo dell’informatica

Credo sia importante ricordare lo sforzo di tante grandi imprese tra cui Honeywell, HP, Olivetti, Digital, Microsoft, Commodore, Sinclair, Radio Shack, Atari, Cray, Motorola, NEXT, Nokia, Apple e tante altre che, in vari momenti e in modi diversi, hanno dato impulsi fondamentali alle tecnologie, al loro sviluppo e diffusione, fino ai giorni nostri.
Agli inizi è stato l’hardware a creare le basi per lo sviluppo, con software proprietario, poi supportato da sistemi operativi e linguaggi di programmazione sempre più evoluti, verso interfacce utente sempre più amichevoli, a cui Apple e Microsoft hanno dato un contributo essenziale. Si deve anche pendere atto che la maggior parte delle imprese degli anni ’80 che diedero un contributo storico allo sviluppo e diffusione del PC e Home Computer sono scomparse.
Per i curiosi dei dettagli, ho trovato questo interessante link ad un’associazione che raccoglie, restaura a cataloga tutti i calcolatori http://museo.dagomari.prato.it/index.php
Grazie ai pionieri, oggi disponiamo di hardware potenti, contenuti in computer portatili e smartphone, equipaggiati con software molto evoluti, accesso ad infinite applicazioni e tutti i dati ovunque ci troviamo, anche con il supporto di una nuova intelligenza artificiale.
I super computer e mainframe che fine hanno fatto? Sono accesi, infinitamente potenti, in continua evoluzione e supportano i milioni di richieste che ogni secondo arrivano via internet tramite Google e tutti gli applicativi che lavorano in cloud.
Summit è dal 2017 il supercomputer più potente al mondo

Summit è dal 2017 il supercomputer più potente al mondo, in grado di 200 petaflops (200 milioni di miliardi di calcoli al secondo)

 Rendere la tecnologia invisibile, semplice e accessibile

Ora disponiamo di tutta l’infrastruttura necessaria, tecnologia amichevole a portata di tutti con investimenti modesti, terminali tascabili, soluzioni per ogni possibile necessità di gestione delle informazioni super specializzate, somministrati sotto forma di servizio con un costo di pochi euro per utente al mese.
La tecnologia non è mai stata così facile e accessibile. Per gli imprenditori non ci sono più scuse per non investire nei sistemi utili a sostenere la crescita delle imprese, del work-flow, della forza di vendite, del marketing, del controllo di gestione.
La sola attenzione va presta al modo in cui tutto l’ecosistema tecnologico aziendale possa crescere, in modo armonico con le necessità di accesso alle informazioni e la capacità degli addetti di sfruttarle al meglio.
(c) 2018 Marco Luigi Dal Monte Casoni
Per qualsiasi necessità di approfondimento, scrivete a sviluppo@tradecompass.eu

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